Perché il risultato è diverso da quello del mio provider?
Il provider misura la velocità fino al suo nodo più vicino, in condizioni ideali. RealMbps misura ciò che davvero arriva al tuo dispositivo, passando per Wi‑Fi, router, sistema operativo e browser. Differenze del 10–30% sono normali.
Megabit (Mbps) o Megabyte (MB/s)?
Le connessioni si misurano in Megabit al secondo. 1 byte = 8 bit, quindi 100 Mbps ≈ 12,5 MB/s. È il motivo per cui scaricando un file vedi numeri "più piccoli".
Quanta velocità mi serve davvero?
Per Netflix 4K bastano ~25 Mbps, per il 4K HDR ~50 Mbps. Una famiglia smart‑working con più TV in HD vive bene con 100 Mbps simmetrici. Oltre, conta più la stabilità che il numero.
Il Wi‑Fi sta limitando il mio test?
Quasi sicuramente sì se sei sopra ai 300–400 Mbps di linea. Ripeti il test con cavo Ethernet vicino al router: se i numeri salgono, il problema è il Wi‑Fi, non la connessione.
RealMbps raccoglie dati personali?
No. Il test gira interamente nel tuo browser, contro server pubblici di Cloudflare. Non salviamo i risultati, non usiamo cookie di tracciamento, non profiliamo nulla.
Perché conta anche l'upload, non solo il download?
Il download riempie la timeline di streaming e navigazione, ma l'upload regge videochiamate, backup su cloud, gaming online e caricamento di foto e video. Su linee asimmetriche (es. FTTC 200/20) l'upload basso è spesso il vero collo di bottiglia in smart working.
Il test funziona su smartphone e rete mobile (4G/5G)?
Sì. L'algoritmo riconosce le reti mobili e adatta la dimensione dei blocchi per misurare correttamente anche su 4G/5G, dove molti speed test sbagliano. Ricorda che il segnale radio varia: ripeti il test in punti diversi per una media affidabile.
Ogni quanto dovrei misurare la connessione?
Per una fotografia realistica, esegui 3-5 test in orari diversi: mattina, pomeriggio e nella fascia di picco serale (21-23), quando la rete del provider è più carica. Un solo test dice poco; la costanza nel tempo racconta la salute reale della linea.