DNS: guida e lookup
Cosa sono i DNS, quali sono i più veloci e come cambiarli su ogni dispositivo. Più uno strumento di lookup DNS gratuito.
Cosa sono i DNS e cambiarli velocizza internet? Il DNS è la rubrica di internet: traduce un nome come realmbps.com nell'indirizzo IP del server. Cambiarlo con 1.1.1.1 (Cloudflare) o 8.8.8.8 (Google) non aggiunge Mbps alla tua linea, ma riduce il tempo di risoluzione: le pagine iniziano a caricare prima e la navigazione sembra più reattiva. Sui download di file la differenza è nulla.
Strumento di lookup DNS
Inserisci un dominio per vedere i suoi record DNS in tempo reale (A, AAAA, MX, TXT, NS…). La ricerca usa DNS-over-HTTPS di Google.
Cosa sono i DNS
Il DNS (Domain Name System) è la rubrica di internet: traduce i nomi dei siti (es. realmbps.com) nell'indirizzo IP del server che li ospita. Noi ricordiamo i nomi, le macchine parlano per numeri: il DNS fa da ponte tra i due. Ogni volta che apri un sito, digiti un'app o clicchi un link, il tuo dispositivo interroga un server DNS per sapere «a quale indirizzo devo bussare». Di default usi i server del tuo operatore, impostati automaticamente quando il router si connette; ma puoi sostituirli con DNS pubblici spesso più veloci, affidabili e attenti alla privacy. Senza DNS internet funzionerebbe comunque, ma dovresti conoscere a memoria l'indirizzo IP numerico di ogni sito.
Come funziona la risoluzione DNS
Quando chiedi realmbps.com, la risposta si costruisce a tappe. Prima il dispositivo controlla la propria cache locale: se ha già risolto quel nome di recente, usa il valore salvato e finisce lì. Se non ce l'ha, gira la domanda al resolver (quello del tuo operatore o il DNS pubblico che hai impostato). Il resolver, se non conosce già la risposta, interroga la gerarchia dei server: i root server, poi i server del dominio di primo livello (come .com o .it), infine i server autoritativi del dominio, che custodiscono la risposta definitiva. L'indirizzo trovato torna indietro fino a te e viene messo in cache per un tempo definito dal TTL (Time To Live) del record, così le richieste successive sono immediate. Tutto questo di solito richiede pochi millisecondi.
I tipi di record DNS
Un dominio non ha un solo dato, ma un insieme di record di tipi diversi, ognuno con uno scopo. Con lo strumento qui sopra puoi interrogarli uno per uno:
- A — associa il nome a un indirizzo IPv4. È il record più comune, quello che dice «questo sito sta a questo indirizzo».
- AAAA — come il record A, ma per gli indirizzi IPv6.
- CNAME — un alias: fa puntare un nome a un altro nome (es. www che rimanda al dominio principale), utile per non dover aggiornare più record insieme.
- MX — indica i server di posta responsabili delle email di quel dominio. Serve a far arrivare i messaggi al provider giusto.
- TXT — testo libero, usato per verifiche di proprietà e per l'autenticazione delle email (SPF, DKIM, DMARC) che combatte lo spam e lo spoofing.
- NS — elenca i name server autoritativi del dominio, cioè chi ha «l'ultima parola» sui suoi record.
Perché cambiare i DNS
Cambiare DNS può velocizzare l'apertura dei siti, perché un buon resolver risponde in fretta e mantiene una cache ampia. Può aumentare la privacy, dato che alcuni provider dichiarano di non registrare le richieste o di anonimizzarle. Può aggiungere filtri di sicurezza che bloccano domini di malware e phishing prima ancora che si aprano, o filtri famiglia che escludono contenuti per adulti. E in certi casi rende la navigazione più stabile quando i DNS dell'operatore sono lenti o danno errori. Attenzione: cambiare DNS non aumenta i Mbps di download, che restano quelli del tuo contratto; migliora la reattività dell'apertura dei siti, non la banda. È comunque una modifica gratuita e reversibile in ogni momento.
I DNS pubblici più usati
| DNS | IPv4 | IPv6 |
|---|---|---|
| Cloudflare | 1.1.1.1 · 1.0.0.1 | 2606:4700:4700::1111 |
| 8.8.8.8 · 8.8.4.4 | 2001:4860:4860::8888 | |
| Quad9 | 9.9.9.9 · 149.112.112.112 | 2620:fe::fe |
| OpenDNS | 208.67.222.222 · 208.67.220.220 | 2620:119:35::35 |
Come cambiare i DNS passo-passo
- Windows 11 / 10 — Impostazioni → Rete e Internet → scheda (Wi-Fi o Ethernet) → Modifica assegnazione server DNS → Manuale → attiva IPv4 → inserisci DNS preferito e alternativo → Salva.
- macOS — Impostazioni di Sistema → Rete → seleziona la connessione → Dettagli → DNS → premi + e aggiungi gli indirizzi → OK.
- Android — Impostazioni → Rete e Internet → DNS privato → Nome host del provider → inserisci ad es. dns.google o one.one.one.one → Salva.
- iPhone / iPad — Impostazioni → Wi-Fi → tocca la (i) accanto alla rete → Configura DNS → Manuale → aggiungi server → Salva.
- Router — Accedi al pannello del router (di solito 192.168.1.1) → sezione Internet/WAN o DHCP → imposta i DNS → salva. Così valgono per tutta la casa.
Il consiglio pratico: se vuoi che tutti i dispositivi di casa usino gli stessi DNS senza configurarli uno per uno, impostali direttamente sul router. Se invece vuoi cambiare i DNS solo su un dispositivo — ad esempio il portatile quando sei fuori casa — impostali a livello di sistema operativo. Dopo la modifica, se un sito continua a non aprirsi, svuota la cache DNS come spiegato più sotto.
DNS e privacy: DoH e DoT
Le richieste DNS tradizionali viaggiano in chiaro: chi è sul percorso di rete (l'operatore, chi gestisce un Wi-Fi pubblico) può vedere quali siti stai risolvendo, anche se poi il traffico verso quei siti è cifrato in HTTPS. Per chiudere questa falla esistono due protocolli che cifrano le interrogazioni DNS: DoH (DNS over HTTPS), che nasconde le richieste dentro il normale traffico web, e DoT (DNS over TLS), che usa un canale cifrato dedicato. Molti browser e sistemi operativi recenti li supportano nativamente; su Android, per esempio, l'opzione «DNS privato» attiva proprio il DNS cifrato indicando il nome host del provider. Cifrare il DNS aumenta la riservatezza, ma ricorda che il provider DNS che scegli vede comunque le tue richieste: conta quindi affidarsi a operatori seri con politiche di privacy chiare.
Cache DNS: cos'è e come svuotarla
Per non ripetere ogni volta la stessa domanda, il sistema conserva le risposte DNS in una cache temporanea. È utile per la velocità, ma a volte contiene un valore vecchio: se un sito ha cambiato server o stai avendo errori strani, «pulire» la cache costringe il dispositivo a chiedere di nuovo l'indirizzo aggiornato. Su Windows apri il Prompt dei comandi e digita ipconfig /flushdns. Su macOS usa il Terminale con sudo dscacheutil -flushcache; sudo killall -HUP mDNSResponder. Su Android e iPhone non c'è un comando dedicato: basta attivare e disattivare la modalità aereo, oppure riavviare il dispositivo. Anche il browser ha una sua cache DNS: chiuderlo e riaprirlo, o svuotare i dati di navigazione, aiuta. Dopo aver svuotato la cache, riprova ad aprire il sito.
«DNS non risponde»: come risolvere
È uno degli errori più comuni e quasi sempre si risolve da soli. Procedi per esclusione: 1) prova ad aprire un altro sito — se funziona, il problema era di quel singolo dominio, non del tuo DNS. 2) Riavvia il router e aspetta che si riconnetta: spesso basta questo. 3) Svuota la cache DNS come sopra. 4) Cambia i DNS impostando quelli pubblici della tabella (ad esempio 1.1.1.1 o 8.8.8.8): se dopo il cambio i siti tornano a caricarsi, i DNS dell'operatore stavano dando problemi. 5) Prova da un altro dispositivo o dalla rete mobile del telefono: se lì funziona, il guasto è nella tua rete di casa; se non funziona neanche lì, è probabile un disservizio più ampio. In quest'ultimo caso verifica lo stato della rete del tuo operatore.
FAQ
Quali sono i DNS di Google?
8.8.8.8 e 8.8.4.4 (IPv4), 2001:4860:4860::8888 in IPv6. Sono gratuiti, veloci e molto diffusi.
Cambiare DNS aumenta la velocità di internet?
Non aumenta i Mbps di download, ma può rendere più rapida l'apertura dei siti e più affidabile la navigazione. La velocità della linea resta quella del tuo contratto.
Google o Cloudflare, quali sono migliori?
Entrambi sono ottimi. Cloudflare (1.1.1.1) punta molto su privacy e velocità; Google (8.8.8.8) è affidabilissimo e diffuso. Provali e tieni quello che va meglio.
È sicuro cambiare i DNS?
Sì, purché tu usi DNS pubblici noti (Google, Cloudflare, Quad9). È una modifica reversibile: puoi sempre tornare ad Automatico.
Cos'è un record A e in cosa differisce da un AAAA?
Il record A associa un nome di dominio a un indirizzo IPv4; il record AAAA fa la stessa cosa ma con un indirizzo IPv6. Un dominio moderno spesso ha entrambi, così è raggiungibile sia dalle reti IPv4 sia da quelle IPv6.
Cosa sono DoH e DoT?
Sono i protocolli che cifrano le richieste DNS: DoH (DNS over HTTPS) le nasconde nel traffico web, DoT (DNS over TLS) usa un canale cifrato dedicato. Servono a impedire a chi è sul percorso di rete di vedere quali siti stai risolvendo. Molti browser e sistemi recenti li supportano.
Come svuoto la cache DNS?
Su Windows: ipconfig /flushdns dal Prompt dei comandi. Su macOS: sudo dscacheutil -flushcache; sudo killall -HUP mDNSResponder dal Terminale. Su Android e iPhone basta attivare e disattivare la modalità aereo o riavviare. Serve quando un sito ha cambiato server o dà errori di risoluzione.
Cosa faccio se compare «DNS non risponde»?
Prova un altro sito per capire se è un problema generale, riavvia il router, svuota la cache DNS e imposta DNS pubblici come 1.1.1.1 o 8.8.8.8. Se non funziona neanche da rete mobile, probabilmente è un disservizio: controlla lo stato della rete del tuo operatore.