RealMbps·guide

Guida · aggiornata maggio 2026 · 9 minuti di lettura

Test velocità ISP italiani: cosa aspettarsi davvero

Fastweb, TIM, Vodafone, WindTre, Iliad: i numeri che vedi nel test cambiano molto a seconda del provider e della rete sottostante. Ecco cosa è normale, cosa è patologico e come ottenere giustizia se la linea non rispetta il contratto.

In questa guida
  1. Open Fiber e FlashFiber: chi possiede davvero la fibra
  2. Cosa aspettarsi per ogni operatore
  3. La velocità minima garantita: leggi il contratto
  4. Come reclamare passo per passo
  5. Conviene cambiare operatore?
  6. Domande frequenti

Open Fiber e FlashFiber: chi possiede davvero la fibra

Una sorpresa per molti: in Italia esistono solo due reti FTTH principali, e gli operatori si appoggiano all'una o all'altra (talvolta entrambe).

Quindi: se Iliad ti vende una fibra FTTH a Milano, l'infrastruttura fisica è quasi certamente di Open Fiber. La velocità nominale dipende dal contratto Iliad-utente; la qualità della linea fisica dipende da Open Fiber.

Implicazione pratica: due operatori diversi sulla stessa rete (es. Iliad e Fastweb su Open Fiber) hanno linee fisicamente identiche. Le differenze in performance vengono dal peering, dal CDN routing e dalla qualità del modem fornito.

Cosa aspettarsi per ogni operatore

Numeri tipici per offerte FTTH 1 Gbps in fascia non di picco, via cavo Ethernet, con router proprio (non quello del provider). Dati indicativi su cluster urbani, varianti zonali importanti.

Fastweb

TIM

Vodafone

WindTre

Iliad

La velocità minima garantita: leggi il contratto

Per delibera AGCOM 244/08, ogni offerta deve riportare la velocità minima garantita. Esempi reali da contratti recenti:

Sì, la differenza tra velocità nominale e minima garantita è enorme. È normale: il provider si tutela rispetto a condizioni variabili. La regola pratica: se sei costantemente sotto la minima per più del 5% del tempo, hai un'argomentazione solida per il reclamo.

Come reclamare passo per passo

  1. Documenta il problema. Scarica Ne.Me.Sys., il misuratore ufficiale AGCOM. Esegui almeno 24 misurazioni in 3 giorni (mattina, pomeriggio, sera) collegato via cavo Ethernet. Solo questo report ha valore legale.
  2. Apri reclamo formale. Contatta il servizio clienti del provider chiedendo l'apertura di un reclamo scritto con codice di riferimento. Allega il PDF Ne.Me.Sys. Il provider ha 45 giorni per rispondere.
  3. Se non risolve, ConciliaWeb. Su conciliaweb.agcom.it apri pratica gratuita di conciliazione. È obbligatoria prima di andare in giudizio. Tipicamente porta a recesso senza penali e/o a rimborsi proporzionali ai mesi sotto-soglia.
  4. Indennizzo automatico. Per ritardi nell'attivazione, malfunzionamenti continuativi e disservizi gravi, AGCOM prevede indennizzi automatici (3-7 €/giorno tipicamente). Spesso vanno richiesti via reclamo: il provider non li paga di sua iniziativa.

Conviene cambiare operatore?

La verità impopolare: cambiare operatore raramente cambia la qualità della linea, perché la fibra fisica sotto casa è la stessa. Cambia il provider che gestisce il traffico, il modem in comodato e il prezzo.

Cambiare ha senso quando:

Cambiare non ha molto senso quando:

Misura il tuo provider

Il modo più rapido per scoprire se la tua linea rispetta il contratto. Test gratuito, niente registrazione.

Avvia il test →

Domande frequenti

Quale provider italiano ha la fibra più veloce?

Sui contratti FTTH 1 Gbps reali le differenze tra Fastweb, TIM, Vodafone e Iliad sono minime: tutti consegnano tipicamente 700-950 Mbps in download. Le differenze si vedono in upload (Fastweb e Iliad spesso più simmetrici), ping e stabilità nelle ore di picco.

Cos'è la velocità minima garantita?

È la velocità sotto la quale il provider non può scendere per più del 5% del tempo, secondo delibera AGCOM 244/08. È scritta in chiaro nel contratto. Se i tuoi test stanno regolarmente sotto, hai diritto al recesso senza penali e a un rimborso.

Come si reclama ad AGCOM se la connessione è lenta?

Si scarica il software Ne.Me.Sys. dal sito agcom.it, si fanno almeno 24 misurazioni in 3 giorni, si invia il report al provider. Se non risolve in 30 giorni, si apre conciliazione su conciliaweb.agcom.it (gratis).

Cambiare operatore migliora davvero la velocità?

Solo se cambia la tecnologia (passi da FTTC a FTTH) o la rete (Open Fiber vs FlashFiber). A parità di tecnologia e rete, le differenze tra operatori sono nell'ordine del 5-10%, raramente sufficienti a giustificare un cambio.

Speed test commerciale vale come prova legale?

No. Solo Ne.Me.Sys. di AGCOM è valido in conciliazione. RealMbps e simili servono per uso personale e diagnostica, non come prova in contenzioso.