Guida · aggiornata maggio 2026 · 9 minuti di lettura
Test velocità ISP italiani: cosa aspettarsi davvero
Fastweb, TIM, Vodafone, WindTre, Iliad: i numeri che vedi nel test cambiano molto a seconda del provider e della rete sottostante. Ecco cosa è normale, cosa è patologico e come ottenere giustizia se la linea non rispetta il contratto.
Open Fiber e FlashFiber: chi possiede davvero la fibra
Una sorpresa per molti: in Italia esistono solo due reti FTTH principali, e gli operatori si appoggiano all'una o all'altra (talvolta entrambe).
- Open Fiber: rete neutra, gestita da una società indipendente. Vende la connettività wholesale a tutti gli operatori. Copre principalmente le aree C/D (cluster meno densi) e oggi gran parte delle città A/B.
- FlashFiber: joint venture tra TIM e Fastweb, copre soprattutto i grandi centri urbani.
Quindi: se Iliad ti vende una fibra FTTH a Milano, l'infrastruttura fisica è quasi certamente di Open Fiber. La velocità nominale dipende dal contratto Iliad-utente; la qualità della linea fisica dipende da Open Fiber.
Implicazione pratica: due operatori diversi sulla stessa rete (es. Iliad e Fastweb su Open Fiber) hanno linee fisicamente identiche. Le differenze in performance vengono dal peering, dal CDN routing e dalla qualità del modem fornito.
Cosa aspettarsi per ogni operatore
Numeri tipici per offerte FTTH 1 Gbps in fascia non di picco, via cavo Ethernet, con router proprio (non quello del provider). Dati indicativi su cluster urbani, varianti zonali importanti.
Fastweb
- Download tipico: 800-950 Mbps (su rete propria FlashFiber), 700-900 Mbps (su Open Fiber wholesale).
- Upload: 200-300 Mbps (asimmetrico), 1 Gbps su offerte simmetriche premium.
- Ping: 5-12 ms verso Milano, ottimo peering internazionale.
- Punto forte: copertura urbana eccellente, banda effettiva spesso superiore alla concorrenza.
TIM
- Download tipico: 700-900 Mbps.
- Upload: 100-300 Mbps, simmetrici solo su offerte business.
- Ping: 8-18 ms, talvolta degrado nelle ore di picco serale (21-23) in alcune zone.
- Punto forte: capillarità ed estensione anche fuori dai grandi centri.
Vodafone
- Download tipico: 700-900 Mbps (prevalentemente su rete Open Fiber).
- Upload: 200-300 Mbps.
- Ping: 8-15 ms, peering internazionale buono.
- Punto forte: integrazione con il mobile (offerte "convergenti"), supporto via app.
WindTre
- Download tipico: 600-850 Mbps (FTTH), 80-180 Mbps (FTTC, parte sostanziale del parco).
- Upload: 100-200 Mbps in FTTH, 18-20 Mbps in FTTC.
- Ping: 10-25 ms, qualità più variabile a seconda della zona.
- Punto forte: prezzi spesso aggressivi su offerte mobile + fisso.
Iliad
- Download tipico: 800-950 Mbps in download (rete Open Fiber), 800-950 Mbps simmetrici sulle offerte standard FTTH (uno dei pochi che vende simmetria di base).
- Ping: 5-12 ms, eccellente.
- Punto forte: simmetria dell'upload, prezzi semplici e trasparenti, niente vincoli.
- Nota: copertura limitata alle aree Open Fiber; verifica indirizzo prima di sottoscrivere.
La velocità minima garantita: leggi il contratto
Per delibera AGCOM 244/08, ogni offerta deve riportare la velocità minima garantita. Esempi reali da contratti recenti:
- Fibra 1 Gbps: minima garantita tipica 100-200 Mbps download, 20-30 Mbps upload.
- FTTC 200 Mbps: minima garantita 30-60 Mbps download, 6-10 Mbps upload.
- FTTC 100 Mbps: minima garantita 20-30 Mbps download, 3-5 Mbps upload.
- ADSL 20 Mbps: minima garantita 1-2 Mbps download.
Sì, la differenza tra velocità nominale e minima garantita è enorme. È normale: il provider si tutela rispetto a condizioni variabili. La regola pratica: se sei costantemente sotto la minima per più del 5% del tempo, hai un'argomentazione solida per il reclamo.
Come reclamare passo per passo
- Documenta il problema. Scarica Ne.Me.Sys., il misuratore ufficiale AGCOM. Esegui almeno 24 misurazioni in 3 giorni (mattina, pomeriggio, sera) collegato via cavo Ethernet. Solo questo report ha valore legale.
- Apri reclamo formale. Contatta il servizio clienti del provider chiedendo l'apertura di un reclamo scritto con codice di riferimento. Allega il PDF Ne.Me.Sys. Il provider ha 45 giorni per rispondere.
- Se non risolve, ConciliaWeb. Su conciliaweb.agcom.it apri pratica gratuita di conciliazione. È obbligatoria prima di andare in giudizio. Tipicamente porta a recesso senza penali e/o a rimborsi proporzionali ai mesi sotto-soglia.
- Indennizzo automatico. Per ritardi nell'attivazione, malfunzionamenti continuativi e disservizi gravi, AGCOM prevede indennizzi automatici (3-7 €/giorno tipicamente). Spesso vanno richiesti via reclamo: il provider non li paga di sua iniziativa.
Conviene cambiare operatore?
La verità impopolare: cambiare operatore raramente cambia la qualità della linea, perché la fibra fisica sotto casa è la stessa. Cambia il provider che gestisce il traffico, il modem in comodato e il prezzo.
Cambiare ha senso quando:
- Stai passando da FTTC a FTTH (cambia la tecnologia, non solo il provider).
- L'attuale provider applica throttling dimostrato verso certi servizi (raro in Italia).
- Vuoi simmetria download/upload e l'attuale offerta è molto asimmetrica.
- Il prezzo è molto migliore (in Italia ci sono spesso campagne aggressive).
Cambiare non ha molto senso quando:
- Sei già FTTH e cerchi solo "più Mbps": la differenza tra 950 e 990 Mbps è impercettibile nell'uso.
- Il problema è il Wi-Fi (cambia router, non operatore).
- Il problema è il ping verso un server specifico (probabilmente è un problema di peering/routing che cambia poco tra operatori).
Misura il tuo provider
Il modo più rapido per scoprire se la tua linea rispetta il contratto. Test gratuito, niente registrazione.
Avvia il test →Domande frequenti
Quale provider italiano ha la fibra più veloce?
Sui contratti FTTH 1 Gbps reali le differenze tra Fastweb, TIM, Vodafone e Iliad sono minime: tutti consegnano tipicamente 700-950 Mbps in download. Le differenze si vedono in upload (Fastweb e Iliad spesso più simmetrici), ping e stabilità nelle ore di picco.
Cos'è la velocità minima garantita?
È la velocità sotto la quale il provider non può scendere per più del 5% del tempo, secondo delibera AGCOM 244/08. È scritta in chiaro nel contratto. Se i tuoi test stanno regolarmente sotto, hai diritto al recesso senza penali e a un rimborso.
Come si reclama ad AGCOM se la connessione è lenta?
Si scarica il software Ne.Me.Sys. dal sito agcom.it, si fanno almeno 24 misurazioni in 3 giorni, si invia il report al provider. Se non risolve in 30 giorni, si apre conciliazione su conciliaweb.agcom.it (gratis).
Cambiare operatore migliora davvero la velocità?
Solo se cambia la tecnologia (passi da FTTC a FTTH) o la rete (Open Fiber vs FlashFiber). A parità di tecnologia e rete, le differenze tra operatori sono nell'ordine del 5-10%, raramente sufficienti a giustificare un cambio.
Speed test commerciale vale come prova legale?
No. Solo Ne.Me.Sys. di AGCOM è valido in conciliazione. RealMbps e simili servono per uso personale e diagnostica, non come prova in contenzioso.