Metodologia · trasparenza tecnica
Come misuriamo davvero la tua connessione
Non chiedere a un test di velocità di credergli sulla parola. Qui spieghiamo passo per passo come funziona RealMbps: target server, algoritmi adattivi, percentili, gestione errori. Tutto verificabile, tutto trasparente.
1. Architettura
Il test gira interamente nel tuo browser (client-side JavaScript), interrogando l'infrastruttura globale Cloudflare:
- Latenza/jitter:
https://speed.cloudflare.com/__down?bytes=Ncon N piccolo (1 KB), per ottenere RTT minimi - Download: lo stesso endpoint con N variabile da 1 MB a 50 MB
- Upload:
https://speed.cloudflare.com/__upPOST - Geolocalizzazione:
https://speed.cloudflare.com/meta
Cloudflare seleziona automaticamente il PoP più vicino al tuo IP (circa 300+ data center globali). Non ci sono server "compiacenti" inseriti nel network del tuo provider, come accade con altri test.
2. Misura della latenza (ping) e jitter
Effettuiamo 12 misurazioni successive di un download da 1 KB. Per ognuna calcoliamo il tempo di andata-e-ritorno (RTT). Poi:
- Ping = mediana dei 12 valori (esclude outlier)
- Jitter = deviazione media assoluta dalla mediana
Perché la mediana e non la media? La media è sensibile agli outlier (un singolo pacchetto perso può inflazionarla). La mediana riflette la latenza "tipica" che sperimenti durante l'uso normale.
3. Misura del download
Eseguiamo richieste di dimensioni crescenti (1, 2, 5, 10, 25, 50 MB) finché non abbiamo abbastanza campioni. Per ogni richiesta:
- Misuriamo il tempo di trasferimento usando
performance.now() - Calcoliamo il throughput in Mbps = (bytes × 8) / (secondi × 1.000.000)
- Aggiungiamo il valore alla lista dei campioni
La stima finale è il 90° percentile della seconda metà dei campioni. Tradotto: scartiamo la fase iniziale (TCP slow-start, in cui la velocità è artificialmente bassa) e prendiamo il valore "stabile" raggiunto a regime, escludendo solo i picchi anomali superiori al 90%.
4. Misura dell'upload (con algoritmo adattivo)
L'upload è la parte più delicata, soprattutto su rete mobile. Il nostro approccio:
- Chunk adattivi: partiamo con blocchi piccoli (256 KB) e li raddoppiamo se la rete regge. Su rete veloce (FTTH) arriviamo fino a 8 MB; su mobile lento (5 Mbps reali) restiamo a 256-512 KB ma facciamo molti sample.
- Worker paralleli: 3 connessioni in parallelo su desktop, 1 su mobile (sotto i 720 px) per non saturare l'upload con concorrenza inutile.
- Timeout per richiesta: ogni POST ha un AbortController che lo termina dopo 3 secondi (o il tempo rimasto). Un blip di rete cellulare non blocca il test.
- Tolleranza errori: fino a 8 fallimenti transienti accettati con backoff e riduzione automatica del chunk.
- Stima finale: 75° percentile della seconda metà dei campioni (più conservativo del download, perché l'upload tende a essere più rumoroso).
5. Cosa influenza i risultati
Anche con la metodologia migliore, alcuni fattori sono fuori dal nostro controllo e influenzano la misura:
- Wi-Fi: su FTTH 1 Gbps, il Wi-Fi domestico raramente supera 400-600 Mbps reali. Per misurare la linea, usa cavo Ethernet.
- Hardware: PC vecchi con Wi-Fi 802.11n non superano 150 Mbps reali. Smartphone entry-level limitano in modo simile.
- VPN attiva: aggiunge una hop intermedia, riduce velocità e aumenta ping.
- Altre attività in casa: streaming TV, smart speaker, telecamere consumano banda silenziosamente.
- Browser obsoleti: HTTP/2 non implementato bene riduce throughput.
- Carico di rete del provider: alle 21-23 (fascia di picco serale) la velocità reale può scendere di 20-30%.
6. Margini di errore tipici
Confrontando RealMbps con misuratori ufficiali (es. Ne.Me.Sys di AGCOM in Italia, breitbandmessung.de in Germania), gli errori tipici sono:
- Download: ±5% in condizioni controllate (cavo Ethernet, niente altre attività)
- Upload: ±10% (più variabile per natura)
- Ping: ±2 ms
- Jitter: ±1 ms
Per uso personale e diagnostico, RealMbps è perfettamente adeguato. Per uso legale (reclamo formale al provider con valore probatorio), serve un misuratore riconosciuto dal regolatore nazionale: vedi le nostre guide locali su come misurare bene e come reclamare.
7. Trasparenza e codice sorgente
L'algoritmo è interamente in JavaScript caricato dal browser. Puoi ispezionarlo con:
- F12 (DevTools) → tab "Sources" → file
script.js - Cerca le funzioni
measureLatency(),measureDownload(),measureUpload()
Niente offuscamento, niente codice nascosto. Quello che vedi è quello che misuriamo.
8. Differenze con altri speed test
Cosa rende RealMbps diverso da Speedtest by Ookla, Fast.com, etc:
- Server neutri Cloudflare, non server controllati dal tuo provider (Speedtest.net spesso usa server in-network)
- Privacy first: niente cookie di tracciamento, niente raccolta IP, niente vendita dati
- Algoritmo adattivo per mobile: garantiamo upload misurato anche su 4G/5G lento (Speedtest.net spesso fallisce o sotto-stima su mobile)
- Open methodology: documentata in questa pagina e ispezionabile in DevTools
- Wall di community: classifica pubblica per gamificazione e confronto con altri utenti del tuo paese
Pronto a vedere i tuoi numeri?
Adesso che sai come funziona, mettilo alla prova.
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