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Guida · aggiornata maggio 2026 · 7 minuti di lettura

Test velocità fibra: come misurare bene

Un test di velocità mal fatto non vale niente. Ecco come ottenere un numero attendibile, capire cosa significa per il tuo contratto e agire se la connessione non rispetta le promesse.

In questa guida
  1. FTTH, FTTC, FWA, ADSL: che linea hai davvero
  2. Come misurare bene: la procedura affidabile
  3. Gli errori che falsano il test (5 classici)
  4. Cosa aspettarsi per ogni tecnologia
  5. Cosa fare se sei sotto la velocità garantita
  6. Domande frequenti

FTTH, FTTC, FWA, ADSL: che linea hai davvero

Prima di misurare, devi sapere cosa stai misurando. Le sigle che vedi nel contratto cambiano radicalmente le aspettative:

Come scopri la tua tecnologia? Sul sito del tuo provider, sezione "stato linea" o "dettagli tecnici". Oppure guarda il modello del modem: se ha porta SC/APC ottica è FTTH, se ha porta RJ-11 telefonica è FTTC/ADSL.

Come misurare bene: la procedura affidabile

Una misurazione che vale qualcosa in caso di reclamo deve essere ripetibile e in condizioni controllate. La procedura standard:

  1. Collega il computer via cavo Ethernet direttamente al modem (non al router, non a uno switch). Il Wi-Fi introduce variabili che rendono il test inaffidabile.
  2. Chiudi tutto: browser con tab aperte, Dropbox, OneDrive, iCloud, Steam, aggiornamenti automatici. Anche un singolo client BitTorrent in background può falsare la misura.
  3. Spegni gli altri dispositivi in casa o staccali dal Wi-Fi. Smart TV, smart speaker e telecamere consumano banda silenziosamente.
  4. Esegui il test 3 volte a distanza di qualche minuto. Se i risultati variano del 20%+ tra una run e l'altra, c'è un problema di stabilità.
  5. Ripeti l'esperimento in fasce diverse: una mattina (8-10), un pomeriggio (14-16), una sera (21-23). La sera è la fascia di picco e quella critica per i reclami.

Sul nostro tester RealMbps il test gira via Cloudflare, con server selezionato automaticamente sulla base della tua geolocalizzazione: niente trucchi e niente "server compiacenti" dentro la rete del provider.

Gli errori che falsano il test (5 classici)

1. Test via Wi-Fi su linea sopra i 300 Mbps

Su una FTTH 1 Gbps, il Wi-Fi del router del provider raramente supera i 400 Mbps reali. Se ti fermi a quel numero, stai misurando il router, non la connessione. Sempre via cavo per il primo test.

2. VPN attiva

NordVPN, ExpressVPN, ProtonVPN, anche la VPN aziendale: tutte aggiungono una hop intermedia che riduce velocità e aumenta ping. Disattiva durante il test.

3. Dispositivo lento

Un PC vecchio con Wi-Fi 802.11n integrato fisicamente non può andare oltre i 150 Mbps reali, anche con linea da 1 Gbps. Lo stesso vale per smartphone con chipset entry-level. Per misurare la linea, usa hardware adeguato.

4. Browser non aggiornato

Versioni vecchie di Chrome/Firefox/Safari hanno HTTP/2 limitato e gestiscono male connessioni multiple. Aggiorna prima del test.

5. Test su mobile in 4G/5G credendo di misurare il Wi-Fi

Capita più di quanto pensi: smartphone connesso al Wi-Fi di casa ma con cellulare che sceglie la rete dati per default. Verifica nelle impostazioni che il Wi-Fi sia effettivamente in uso.

Cosa aspettarsi per ogni tecnologia

Numeri reali che dovresti vedere su una linea sana, via cavo, in fascia non di picco:

Se sei costantemente sotto al 60% del valore atteso, c'è un problema. Le cause tipiche: distanza eccessiva dalla centrale (FTTC), router obsoleto, congestione di zona, guasto sulla tratta. Non scartare nemmeno il cablaggio interno: una doppietta telefonica corrosa può dimezzare una FTTC.

Cosa fare se sei sotto la velocità garantita

La velocità minima garantita è scritta nel tuo contratto (delibera AGCOM 244/08). Se le tue misurazioni stanno regolarmente sotto, hai due strade:

  1. Reclamo formale al provider: contatti il servizio clienti chiedendo l'apertura di un reclamo scritto. Il provider ha 45 giorni per risolvere o rispondere.
  2. Misuratore Ne.Me.Sys.: software ufficiale AGCOM da scaricare dal sito agcom.it. Solo le misurazioni con Ne.Me.Sys. hanno valore legale per il reclamo. Speed test online (incluso il nostro) servono per uso personale e per intuire il problema, non come prova in tribunale.
  3. Conciliazione ConciliaWeb: se il provider non risolve, apri pratica gratuita su conciliaweb.agcom.it. Tipicamente porta a recesso senza penali e/o rimborsi proporzionali.

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Domande frequenti

Perché il test mostra meno Mbps di quelli del contratto?

I provider promettono velocità massime in condizioni ideali, misurate al primo nodo della loro rete. Il test misura ciò che arriva al tuo dispositivo dopo router, Wi-Fi e overhead di protocollo. Differenze del 10-30% sono normali, oltre conviene indagare.

Devo fare il test via Wi-Fi o via cavo?

Sempre prima via cavo Ethernet per misurare la linea. Poi via Wi-Fi per misurare la rete domestica. La differenza ti dice se il problema è la connessione (entrambi bassi) o il router/Wi-Fi (cavo alto, Wi-Fi basso).

Cos'è la velocità minima garantita?

Per legge italiana, ogni contratto fibra deve dichiarare una velocità minima garantita. Se i tuoi test stanno costantemente sotto, hai diritto al recesso senza penali e a un rimborso, dopo conciliazione AGCOM.

Quante volte fare il test?

Almeno 3 misurazioni in giornate diverse e fasce orarie diverse (mattina, pomeriggio, sera 21-23 di picco). Una sola misurazione ha valore statistico zero.

Speed test online vale come prova legale?

No. Solo i test ufficiali Ne.Me.Sys. di AGCOM hanno valore legale in conciliazione. Speed test commerciali servono per uso personale e diagnostica.