Guida · aggiornata maggio 2026 · 7 minuti di lettura
Test velocità fibra: come misurare bene
Un test di velocità mal fatto non vale niente. Ecco come ottenere un numero attendibile, capire cosa significa per il tuo contratto e agire se la connessione non rispetta le promesse.
FTTH, FTTC, FWA, ADSL: che linea hai davvero
Prima di misurare, devi sapere cosa stai misurando. Le sigle che vedi nel contratto cambiano radicalmente le aspettative:
- FTTH (Fiber To The Home): fibra fino dentro casa. Velocità tipiche 1 Gbps in download, 300 Mbps-1 Gbps in upload.
- FTTC (Fiber To The Cabinet): fibra fino all'armadio in strada, poi rame fino a casa. Velocità tipiche 100-200 Mbps download, 20 Mbps upload.
- FWA (Fixed Wireless Access): connessione via radio/5G dal palo al ricevitore in casa. Velocità tipiche 30-300 Mbps, molto variabili.
- ADSL: solo rame, ormai residuale. Velocità 7-20 Mbps download, 1 Mbps upload.
Come scopri la tua tecnologia? Sul sito del tuo provider, sezione "stato linea" o "dettagli tecnici". Oppure guarda il modello del modem: se ha porta SC/APC ottica è FTTH, se ha porta RJ-11 telefonica è FTTC/ADSL.
Come misurare bene: la procedura affidabile
Una misurazione che vale qualcosa in caso di reclamo deve essere ripetibile e in condizioni controllate. La procedura standard:
- Collega il computer via cavo Ethernet direttamente al modem (non al router, non a uno switch). Il Wi-Fi introduce variabili che rendono il test inaffidabile.
- Chiudi tutto: browser con tab aperte, Dropbox, OneDrive, iCloud, Steam, aggiornamenti automatici. Anche un singolo client BitTorrent in background può falsare la misura.
- Spegni gli altri dispositivi in casa o staccali dal Wi-Fi. Smart TV, smart speaker e telecamere consumano banda silenziosamente.
- Esegui il test 3 volte a distanza di qualche minuto. Se i risultati variano del 20%+ tra una run e l'altra, c'è un problema di stabilità.
- Ripeti l'esperimento in fasce diverse: una mattina (8-10), un pomeriggio (14-16), una sera (21-23). La sera è la fascia di picco e quella critica per i reclami.
Sul nostro tester RealMbps il test gira via Cloudflare, con server selezionato automaticamente sulla base della tua geolocalizzazione: niente trucchi e niente "server compiacenti" dentro la rete del provider.
Gli errori che falsano il test (5 classici)
1. Test via Wi-Fi su linea sopra i 300 Mbps
Su una FTTH 1 Gbps, il Wi-Fi del router del provider raramente supera i 400 Mbps reali. Se ti fermi a quel numero, stai misurando il router, non la connessione. Sempre via cavo per il primo test.
2. VPN attiva
NordVPN, ExpressVPN, ProtonVPN, anche la VPN aziendale: tutte aggiungono una hop intermedia che riduce velocità e aumenta ping. Disattiva durante il test.
3. Dispositivo lento
Un PC vecchio con Wi-Fi 802.11n integrato fisicamente non può andare oltre i 150 Mbps reali, anche con linea da 1 Gbps. Lo stesso vale per smartphone con chipset entry-level. Per misurare la linea, usa hardware adeguato.
4. Browser non aggiornato
Versioni vecchie di Chrome/Firefox/Safari hanno HTTP/2 limitato e gestiscono male connessioni multiple. Aggiorna prima del test.
5. Test su mobile in 4G/5G credendo di misurare il Wi-Fi
Capita più di quanto pensi: smartphone connesso al Wi-Fi di casa ma con cellulare che sceglie la rete dati per default. Verifica nelle impostazioni che il Wi-Fi sia effettivamente in uso.
Cosa aspettarsi per ogni tecnologia
Numeri reali che dovresti vedere su una linea sana, via cavo, in fascia non di picco:
- FTTH 1 Gbps: 700-950 Mbps download, 200-900 Mbps upload (dipende dal contratto), ping 5-15 ms.
- FTTH 2,5 Gbps (XGS-PON): 1500-2300 Mbps download. Solo se hai router con porta WAN 2,5 Gbps, altrimenti sei tappato a 1 Gbps.
- FTTC 200 Mbps: 130-180 Mbps download, 18-20 Mbps upload, ping 15-30 ms.
- FTTC 100 Mbps: 70-95 Mbps download, 10-20 Mbps upload, ping 15-30 ms.
- FWA 5G: 50-300 Mbps download molto variabili, dipendono dalla qualità del segnale all'antenna ricevente.
- ADSL 20 Mbps: 6-18 Mbps download, 0,5-1 Mbps upload, ping 30-60 ms.
Se sei costantemente sotto al 60% del valore atteso, c'è un problema. Le cause tipiche: distanza eccessiva dalla centrale (FTTC), router obsoleto, congestione di zona, guasto sulla tratta. Non scartare nemmeno il cablaggio interno: una doppietta telefonica corrosa può dimezzare una FTTC.
Casi reali commentati
Per capire come interpretare il tuo numero, ecco tre situazioni che capitano davvero — con i numeri che troverai e cosa fare.
Caso 1: FTTH 1 Gbps Open Fiber, milanese, vede 320 Mbps via Wi-Fi
L'utente ha una linea FTTH 1 Gbps su rete Open Fiber, router fornito dal provider, test eseguito da iPhone 15 in salotto distante 4 metri dal router. Risultato: 320 Mbps in download, 280 Mbps in upload, ping 8 ms. Si lamenta perché il contratto promette "fino a 1000 Mbps". Diagnosi: il problema non è la linea (l'upload simmetrico mostra che la fibra arriva). Il collo di bottiglia è il Wi-Fi del router in comodato. Verifica: stesso test con cavo Ethernet → 920 Mbps download. Soluzione: sostituire il router con un Wi-Fi 6 di buona qualità (vedi la nostra guida router).
Caso 2: FTTC 200 Mbps TIM, romano, vede 65 Mbps in download
FTTC con armadio a 600 metri dall'abitazione. Cavo Ethernet diretto al modem TIM. Risultati ripetuti: 60-70 Mbps download, 18 Mbps upload, ping 22 ms. Diagnosi: 65 Mbps su una FTTC 200 dichiarata = significativamente sotto le aspettative ma non sotto la minima garantita (che TIM dichiara a 30 Mbps). Causa probabile: distanza eccessiva dall'armadio. Il VDSL2 perde 1 dB per ~100 metri di rame; a 600 metri la perdita di sincronia è normale. Soluzione: vista la distanza, l'unica vera soluzione è migrare a FTTH quando disponibile. Tentare il reclamo è inutile perché TIM è in regola sui minimi.
Caso 3: ADSL 7 Mbps Wind, paese rurale, vede 1,2 Mbps di sera
ADSL legacy in area senza FTTC. Test del mattino: 5,8 Mbps. Test delle 21:30: 1,2 Mbps. Stabile sotto 2 Mbps per 4 ore consecutive. Diagnosi: classica congestione del DSLAM provinciale in fascia serale. Il sotto-soglia c'è ed è documentabile. Soluzione: Ne.Me.Sys per misurazioni con valore legale (24 misurazioni su 3 giorni), poi reclamo formale TIM/Wind con richiesta di rimborso proporzionale ai mesi sotto soglia. AGCOM ha già condannato i provider in casi analoghi.
Conclusione operativa: prima di reclamare, capisci sempre perché sei sotto. Reclamare per un problema di Wi-Fi domestico è inutile (il provider non c'entra). Reclamare per congestione serale documentata di solito vince.
Glossario tecnico
- RTT (Round Trip Time): tempo che impiega un pacchetto ad andare e tornare dal server. È il "ping".
- Jitter: deviazione standard del ping nel tempo. Bassa = connessione stabile. Alta = audio/video con interruzioni.
- Throughput: la quantità effettiva di dati trasferiti per secondo. Diverso dalla "velocità di linea" perché include overhead.
- Slow-start TCP: meccanismo di TCP che parte lento e aumenta la finestra di trasmissione. Spiega perché i primi secondi di un download appaiono "lenti".
- OLT (Optical Line Terminal): apparato del provider nella centrale che termina la fibra. Più sei lontano, peggiore il ping.
- SLA (Service Level Agreement): contratto che definisce il livello minimo di servizio garantito. Per le offerte consumer è raro; per business è la norma.
- Peering: accordo tra reti per scambiare traffico direttamente, senza passare da terzi. Buon peering = ping bassi verso siti popolari.
- CDN (Content Delivery Network): rete di server distribuiti che caching contenuti vicino all'utente. Cloudflare, Akamai, Fastly sono CDN.
Cosa fare se sei sotto la velocità garantita
La velocità minima garantita è scritta nel tuo contratto (delibera AGCOM 244/08). Se le tue misurazioni stanno regolarmente sotto, hai due strade:
- Reclamo formale al provider: contatti il servizio clienti chiedendo l'apertura di un reclamo scritto. Il provider ha 45 giorni per risolvere o rispondere.
- Misuratore Ne.Me.Sys.: software ufficiale AGCOM da scaricare dal sito agcom.it. Solo le misurazioni con Ne.Me.Sys. hanno valore legale per il reclamo. Speed test online (incluso il nostro) servono per uso personale e per intuire il problema, non come prova in tribunale.
- Conciliazione ConciliaWeb: se il provider non risolve, apri pratica gratuita su conciliaweb.agcom.it. Tipicamente porta a recesso senza penali e/o rimborsi proporzionali.
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Perché il test mostra meno Mbps di quelli del contratto?
I provider promettono velocità massime in condizioni ideali, misurate al primo nodo della loro rete. Il test misura ciò che arriva al tuo dispositivo dopo router, Wi-Fi e overhead di protocollo. Differenze del 10-30% sono normali, oltre conviene indagare.
Devo fare il test via Wi-Fi o via cavo?
Sempre prima via cavo Ethernet per misurare la linea. Poi via Wi-Fi per misurare la rete domestica. La differenza ti dice se il problema è la connessione (entrambi bassi) o il router/Wi-Fi (cavo alto, Wi-Fi basso).
Cos'è la velocità minima garantita?
Per legge italiana, ogni contratto fibra deve dichiarare una velocità minima garantita. Se i tuoi test stanno costantemente sotto, hai diritto al recesso senza penali e a un rimborso, dopo conciliazione AGCOM.
Quante volte fare il test?
Almeno 3 misurazioni in giornate diverse e fasce orarie diverse (mattina, pomeriggio, sera 21-23 di picco). Una sola misurazione ha valore statistico zero.
Speed test online vale come prova legale?
No. Solo i test ufficiali Ne.Me.Sys. di AGCOM hanno valore legale in conciliazione. Speed test commerciali servono per uso personale e diagnostica.