Qual è il mio IP?

Il tuo indirizzo IP pubblico, l'operatore e la posizione approssimativa, rilevati in tempo reale. Non salviamo il tuo IP.

Operatore (ISP)
Posizione
Rete (ASN)
Fuso orario

Cos'è un indirizzo IP e come viene assegnato

Un indirizzo IP (Internet Protocol) è l'etichetta numerica che identifica un dispositivo su una rete: senza di esso i dati non saprebbero dove andare. Funziona come l'indirizzo di casa nel sistema postale: quando apri un sito, il tuo dispositivo invia una richiesta con il proprio IP come «mittente», così la risposta sa dove tornare. L'assegnazione avviene su più livelli. A monte, gli enti regionali (per l'Europa il RIPE NCC) distribuiscono blocchi di indirizzi agli operatori; il tuo operatore, a sua volta, assegna un IP pubblico al tuo router quando questo si connette, di solito tramite il protocollo DHCP. Dentro casa, è il router a fare la stessa cosa con i tuoi dispositivi, dando a ciascuno un IP privato.

IP pubblico e IP privato: la differenza

L'IP pubblico è l'indirizzo con cui il tuo router si presenta a internet: è unico nella rete globale e assegnato dal tuo operatore. È quello mostrato in grande in cima a questa pagina. L'IP privato (tipicamente 192.168.x.x, oppure 10.x.x.x) è invece interno alla tua rete di casa e identifica i singoli dispositivi dietro il router: computer, telefono, TV, stampante. Questi indirizzi privati non sono raggiungibili direttamente da internet e possono ripetersi identici in milioni di case diverse, perché hanno senso solo all'interno della rete locale. Il collegamento tra i due mondi lo fa il router con il NAT (Network Address Translation), che traduce gli indirizzi privati nell'unico IP pubblico in uscita. Per questo i siti web vedono solo il tuo IP pubblico e non sanno distinguere quale dispositivo di casa ha generato la richiesta.

IPv4 e IPv6: le due versioni a confronto

Gli indirizzi IPv4 (es. 82.51.100.7) sono formati da quattro numeri da 0 a 255 separati da punti: in totale circa 4,3 miliardi di combinazioni, ormai in esaurimento perché i dispositivi connessi sono molti di più. Per superare il limite è nato IPv6 (es. 2a01:0db8:85a3::8a2e:0370:7334), scritto in gruppi esadecimali separati da due punti: offre una quantità di indirizzi enorme, di fatto illimitata per gli usi pratici. Molte connessioni moderne usano entrambi in parallelo (si parla di dual stack): il dispositivo sceglie di volta in volta la versione più adatta. Se qui sopra vedi un indirizzo con i due punti, stai navigando in IPv6; se vedi quattro numeri con i punti, sei in IPv4.

IP statico o dinamico

La maggior parte delle linee domestiche ha un IP dinamico: l'operatore lo assegna dal proprio pool e può cambiarlo al riavvio del router o dopo un certo tempo. È normale e non è un difetto. Un IP statico resta invece sempre lo stesso: è spesso un servizio a pagamento ed è utile a chi ospita un server, una videocamera raggiungibile da remoto, una VPN aziendale o un dominio che deve puntare sempre allo stesso indirizzo. Per un uso normale — navigare, streaming, gaming — l'IP dinamico va benissimo. Se ti serve raggiungere la tua rete da fuori senza IP statico, esistono i servizi di DNS dinamico (DDNS), che associano un nome fisso a un IP che cambia.

Geolocalizzazione da IP: quanto è precisa

La posizione mostrata a partire dall'IP non arriva dal GPS: viene ricavata da database che associano blocchi di indirizzi a una zona geografica, sulla base di dove l'operatore li utilizza. Per questo la precisione è limitata: in genere è affidabile a livello di nazione e regione, spesso corretta sulla città, ma quasi mai sull'indirizzo esatto. Non di rado indica la sede della centrale dell'operatore o un'altra città della stessa area invece di quella reale. Con le reti mobili e con il CGNAT lo scarto può essere ancora maggiore. In breve: la geolocalizzazione da IP è utile per stimare da dove ti connetti, ma non individua la tua abitazione.

Chi vede il tuo IP e quali rischi per la privacy

Ogni sito che visiti, ogni app che usa internet e ogni server a cui ti colleghi vede il tuo IP pubblico: è indispensabile per ricevere le risposte. Da solo, l'IP rivela l'operatore e la zona approssimativa, non il tuo nome né l'indirizzo di casa. L'associazione tra un IP e una persona la conosce solo il tuo operatore, che è tenuto per legge a fornirla alle autorità quando richiesto. I rischi concreti sono più limitati di quanto si tema: l'IP può essere usato per stimare la tua area geografica (targeting pubblicitario, blocchi geografici) e, in casi rari, per tentativi di attacco verso reti mal configurate. Per ridurre l'esposizione puoi usare una VPN, che sostituisce il tuo IP con quello di un server intermedio.

Come cambiare o rinnovare l'IP

Se hai un IP dinamico, spesso basta riavviare il router e lasciarlo spento qualche minuto per ricevere un nuovo indirizzo alla riconnessione; non è garantito, ma funziona di frequente. In alternativa puoi usare una VPN o la rete Tor per far vedere ai siti un IP diverso dal tuo, utile anche per aggirare blocchi geografici. Sul tuo IP privato, invece, puoi rinnovare l'assegnazione dal dispositivo (disattivando e riattivando la connessione) o dal router. Ricorda che cambiare IP non «pulisce» la tua identità online: cookie, account e impronta del browser restano.

IP, gaming e streaming: il ruolo del CGNAT

Per far fronte alla scarsità di indirizzi IPv4, molti operatori usano il CGNAT (Carrier-Grade NAT): condividono un solo IP pubblico tra più clienti. Per navigare e guardare film in streaming non cambia nulla, ma può creare problemi a chi ha bisogno di connessioni in ingresso: ospitare un server di gioco, usare il P2P al meglio, aprire porte per accessi remoti o ottenere un NAT «aperto» su alcune console. Se sospetti di essere sotto CGNAT, un indizio è che l'IP pubblico visto qui sopra sia diverso da quello mostrato nel pannello del router. In quel caso puoi chiedere all'operatore un IP pubblico dedicato, a volte gratuito su richiesta. Per lo streaming, invece, ciò che conta davvero è la banda e la stabilità: verifica lo stato della rete e la latenza se vedi buffering.

FAQ

Qual è il mio indirizzo IP?

È l'indirizzo mostrato in grande in cima a questa pagina: è il tuo IP pubblico, rilevato in tempo reale dalla connessione con cui stai navigando.

Il mio IP rivela la mia identità o l'indirizzo di casa?

No. Rivela l'operatore e la città approssimativa, non il tuo nome o l'indirizzo esatto. Solo il tuo operatore, per obbligo di legge, sa a chi era assegnato un IP in un dato momento.

Perché il mio IP cambia?

Perché la maggior parte degli operatori assegna IP dinamici: cambiano al riavvio del router o dopo un certo periodo. È normale.

Come nascondo il mio IP?

Con una VPN o con la rete Tor: entrambe fanno vedere ai siti l'IP di un server intermedio invece del tuo. Una VPN è la soluzione più semplice per privacy e per aggirare blocchi geografici.

Qual è la differenza tra IP pubblico e IP privato?

L'IP pubblico è l'unico indirizzo con cui il tuo router appare su internet ed è assegnato dall'operatore. L'IP privato (es. 192.168.1.20) è interno alla rete di casa e identifica i singoli dispositivi dietro il router; non è raggiungibile direttamente da internet.

Come faccio a sapere se sono in IPv4 o IPv6?

Guarda l'indirizzo mostrato in alto: se è formato da quattro numeri separati da punti (es. 82.51.100.7) è IPv4; se contiene gruppi separati da due punti (es. 2a01:...) è IPv6. Molte linee usano entrambi in parallelo.

La posizione mostrata dal mio IP è esatta?

No. È stimata da database che associano i blocchi di IP a una zona: di solito è corretta su nazione e città, ma non sull'indirizzo esatto. Spesso indica la sede della centrale dell'operatore, non casa tua.

Cos'è il CGNAT e come mi accorgo di averlo?

Il CGNAT è la condivisione di un solo IP pubblico tra più clienti dell'operatore. Un indizio è che l'IP visto qui sopra sia diverso da quello indicato nel pannello del router. Può ostacolare gaming con NAT aperto e accessi remoti: in quel caso chiedi all'operatore un IP pubblico dedicato.

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